domenica 28 dicembre 2008

I giovedì della Galleria

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sabato 27 dicembre 2008

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mercoledì 24 dicembre 2008

  1. B U O N ------ N A T A L E

lunedì 22 dicembre 2008

ORTIGIA PALLAMANO SOLA AL COMANDO


L'Ortigia supera anche lo scoglio Regalbuto lungo la lotta per la conquista della promozione in serie B. Ieri sera ha avuto ragione della forte compagine di pallamano del Regalbuto, sul suo stesso campo, battendola per 30 a 26 e distanziando, con il primato solitario in classifica, quella che, fino a questo momento, si è rivelata l'avvversaria più forte per contendere il primo posto finale.
Tutti soddisfatti, giocatori, staff tecnico e dirigenti e, tutti assieme, a festeggiare domani sera al Vecchio Pub per il primato solitario e per lo scambio degli auguri di Buon Natale.


domenica 21 dicembre 2008

E' NECESSARIO UN FORTE SEGNALE DEI POLITICI SERI SULLE SCELTE NEL SOTTOGOVERNO PROVINCIALE

( Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano " Libertà " di Siracusa


Le elezioni comunali e provinciali hanno rappresentato le ultime competizioni che hanno visto impegnati tutti i capi partito locali nel tentativo di avere il migliore risultato possibile.
Ciò perchè si sono determinate le percentuali in base alle quali, come è notorio, si distribuiscono i posti di sottogoverno spettanti ai vari partiti.
Terminate le elezioni e stabilita la rappresentanza nelle varie giunte è quasi calato il silenzio perchè le prossime elezioni importanti ai fini locali si svolgeranno almeno fra quattro anni ed i vari manovratori politici non saranno sottoposti ad esame per parecchio tempo.
Allo stesso modo nessuno di coloro che intendono dare il proprio contributo al normale corso della vita politica locale e dei partiti avrà voce in capitolo perchè non più determinante ai fini degli assetti politici e di potere.
Ciò è più valido in quei partiti ove si è da tempo lavorato per estromettere dai centri decisionali e dalle amministrazioni pubbliche coloro i quali hanno dimostrato di essere poco servizievoli e poco inclini ad uniformarsi ad una certa regola militare che ha invaso i partiti secondo la quale esiste solo un personaggio od un gruppo ristretto che decide tutto e gli altri devono recitare solo il gioco delle comparse se non delle servette adulatrici.
Siamo lontani dai partiti che rappresentavano il motore della democrazia così come è venuta meno la classe dirigente, rappresentante del territorio, che da il proprio contributo di idee, di capacità e di intelligenza per la individuazione e la soluzione dei problemi anche se non inserita nelle istituzioni.
In questa logica diventa normale che la classe dirigente viene sostituita dal nepotismo e dagli adulatori del capo con conseguente logico depauperamento delle capacità della stessa a porsi come interlocutore delle istanze dei cittadini in un momento di grande difficoltà come quello che stiamo attraversando.
Se a tutto ciò aggiungiamo la presenza di elementi di lunga militanza nella gestione del potere politico che perseguono solo l’obiettivo di rimanere abbarbicati allo stesso il più a lungo possibile, pena la loro decadenza economica familiare, se ne deduce che i margini di gestione democratica dei partiti risultano molto ristretti.
Tutto ciò, in un momento di in cui la torta della spartizione del sottogoverno locale, con alcune posizioni da cui si gestiranno flussi di denaro pubblico non indifferente, genera ulteriori arroccamenti ed impedisce qualsiasi possibilità di interlocuzione se non nei limiti di una dimostrazione apparente e formale di vivacità interna tesa solamente a creare diversivi rispetto ai veri obiettivi di gestione pragmatica del potere.
Certamente in questo scenario esistono anche poche isole istituzionali che, con il loro impegno nella ricerca delle soluzioni ai problemi del territorio cercano di svolgere con dignità il proprio compito, ma sono ben poca cosa rispetto a coloro che non vogliono perdere le occasioni prossime per posizionarsi solo ai fini del consolidamento della propria situazione economica personale.
Purtroppo questa situazione ha effetti negativi sulle istituzioni che se finiscono in mano agli avventurieri del sottogoverno ne hanno un danno di gestione così come allo stesso modo la lotta per il posizionamento personale e partitico genera ritardi negli interventi pubblici anche di vitale importanza.
Sono ad esempio convinto, se ne deduce anche da un’attenta lettura della stampa, che la mancata nomina del personaggio e del partito che dovrà gestire l’autorità portuale di Augusta, rappresenta la madre di tutte le battaglie.
Sia perchè non permette, nei fatti, la normalizzazione degli altri enti, sia perchè impedisce l’utilizzo rapido degli stanziamenti per gli improcrastinabili interventi nella zona marittima ed industriale del territorio siracusano.
Sia perchè genera un potere politico ed economico che non può non avere pesanti riflessi sul normale flusso dei rapporti politici di questa provincia.
Ecco perchè, vi è in atto , in qualche partito, una forte azione per sbarazzarsi dei dirigenti non graditi e non accondiscendenti così come vi è un massiccio intervento della nomenclatura regionale tendente a determinare la scelta di chi dovrà gestire il più importante sottogoverno provinciale.
Tutto ciò senza considerare che, nei cittadini, vi è un forte rifiuto ad accettare personaggi di lunga militanza politica e di sottogoverno, ma senza alcuna competenza specifica a vantaggio di elementi anche con scarso curriculum politico, ma preparati al compito che dovranno svolgere.
Forse per capire il grado di maturità della nostra classe politica dobbiamo aspettare i risultati di questa scelta.
Se essa si orienterà verso personaggi che avranno solo il compito prioritario di occupare un posto importante e ben remunerato di sottogoverno che è anche destinato a gestire appalti e flussi economici non indifferenti allora vorrà dire che la nostra classe dirigente non è all’altezza di svolgere il compito di rappresentanza e di garante istituzionale per cui è stata eletta.
Sono però convinto che quanti operano nelle istituzioni in modo trasparente e nell’interesse del territorio faranno l’impossibile affinchè vengano individuate le persone adatte, competenti e non chiacchierate dando così dimostrazione che i cittadini possono ancora essere rappresentati da politici che hanno a cuore solo gli interessi obiettivi del proprio territorio.

OGGI L'ORTIGIA GIOCA A REGALBUTO

Oggi pomeriggio, alle ore 18, inpegno fuori casa dell'Handball Club Ortigia di pallamano contro la forte squadra del Regalbuto.
Sarà una partita difficile che vedrà di fronte due squadre con ambizioni di promozione e che sicuramente si contenderanno la vittoria fino all'ultima partita.
Auguri all'Ortigia Siracusa con la speranza che possa chiudere imbattuta questo 2008.

giovedì 18 dicembre 2008

BASTA CON I PARTITI SIRACUSANI DISORGANIZZATI DOVE " I CAPETTI " DI TURNO FANNO I LORO COMODI



( Questo articolo è stato pubblicato sul settimanale " I FATTI " di domenica 14 dicembre 2008. Il titolo è della redazione del giornale )


Si continua a parlare, anche in questi giorni, della gestione interna dei vari partiti e sopratutto si mette in evidenza il loro grado di democraticità interna.

Il direttore del giornale “ Il Riformista“ Polito, vicino alle posizioni di Massimo Dalema ha sostenuto, in un recente dibattito su “la 7”, assieme ad altri autorevoli interlocutori, che oggi la democrazia interna ai partiti e la conseguente selezione della classe dirigente è diventata una questione importante per l’intero sistema democratico.

In particolare si faceva notare un aspetto preoccupante del sistema che vede o un singolo personaggio o una ristretta oligarchia interna, gestire milioni di euro di finanziamento pubblico dei partiti senza alcun controllo nè interno nè pubblico.

Si faceva l’esempio dei DS e della Margherita che, dal punto di vista legale, continuano a tenere in vita i loro loghi originari anche se si sono fusi in un unico partito.

In parte la stessa cosa succede al PDL con Forza Italia ed Alleanza Nazionale così come ad altri schieramenti.

L’unico motivo è quello di continuare ad incassare e gestire i cospicui finanziamenti pubblici e poterli spendere senza alcun controllo.

In un sistema che diventa sempre più bipolare con la legge elettorale che tende sempre più a cooptare i rappresentanti del popolo attraverso scelte insindacabili dei capi partito, non è più accettabile che il tutto sfugga a qualsiasi regola che possa garantire i principi della democrazia ed assicurare un rapporto trasparente fra eletti ed elettori nonchè permettere una trasparente conoscenza del modo come vengono spesi i finanziamenti pubblici.

Personalmente sono convinto che i partiti devono continuare a svolgere il loro vero ruolo di garanti della partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese e devono anche usufruire del finanziamento pubblico per permettere anche ai meno dotati finanziariamente di poter essere protagonisti della vita democratica della nazione.

Però non può essere consentito che una oligarchia più o meno illuminata decida per tutti la composizione del parlamento rappresentativo.

Ciò anche perchè l’imitazione della gestione oligarchica che si interpreta in periferia somiglia sempre più alla barzelletta dell’ordine militare impartito dal massimo livello superiore che, nella sua strada di discesa fino alla truppa, perde le connotazioni originarie e diventa manifestazione d’arbitrio di qualche capetto locale abbarbicato nella difesa personale della gestione del potere che possa garantirgli la sopravvivenza economica familiare.

Con tanto di santa benedizione, non solo per le problematiche culturali legate alla visione della democrazia, ma sopratutto per il problemi del territorio e dei cittadini.

Questi ultimi, come sta succedendo anche nella nostra provincia, sono sacrificati nella lotta in atto per la scalata a posti di sottogoverno che, oltre alla garanzia della sopravvivenza economica personale, servono per rendere sempre più accondiscendente la pletora di cortigiani che aspettano l’elargizione del capo partito.

Da quì quindi la necessità indilazionabile di un cambio di mentalità, ma anche normativo che ridisegni la funzione e la gestione dei partiti politici.

A questo devono lavorare quanti, anche in questa provincia, che a vario titolo svolgono con dignità il loro ruolo nelle istituzioni per evitare che la loro attività ed il loro impegno sia vanificato dagli interessi di bottega di piccoli capi partito che privilegiano le prebende personali rispetto alle esigenze della collettività.

Pippo Bufardeci

domenica 14 dicembre 2008

PALLAMANO ORTIGIA: TERZA PARTITA TERZA VITTORIA


Alla terza partita, seconda casalinga, l' Handball Club Ortigia Siracusa conquista la terza vittoria consecutiva con un risultato stratosferico.
Il tabellino finale dice: Handball Ortigia - Ilenia Francofonte 42 a 7 .
Nient'altro da aggiungere

sabato 13 dicembre 2008


SANTA LUCIA ....Siracusana

Oggi 13 Dicembre si festeggia a Siracusa la Patrona Santa Lucia.

Auguri a tutte le Lucie di Siracusa e .... del mondo

giovedì 11 dicembre 2008

DOMENICA L'ORTIGIA REPLICA IN CASA


Seconda partita fra le mura amiche per la pallamano Handaball Ortigia Club Siracusa domenica 14 alle ore 18 nel campo del tensostatico della Cittadella dello Sport.
L'avversario di turno è la squadra di pallamano dell' Ilenia Francofonte.
naturalmente i favori del pronostico, viste le due prime brillanti affermazioni, sono tutti per la squadra siracusana.
Il consenso che sta raccogliendo questa nuova e forte compagine ortigiana viene dimostrato dal numero degli sponsor che cresce ogni giorno di più assieme agli spettatori che assistono agli incontri.
Domenica spiccherà come sponsor anche la siracusanissima : SIR-TENDE