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lunedì 17 settembre 2012

NUOVO SIMBOLO DELL'UDC


E' stato depositato ufficialmente il nuovo simbolo dell'UDC per le prossime elezioni regionali siciliane che si svolgeranno domenica 28 ottobre 2012.
Naturalmente il simbolo sarà utilizzato per tutte le altre elezioni in quanto nuovo emblema dell'Unione di Centro.
Al posto del cognome " CASINI" in alto vi è la scritta " ITALIA".
Va dato atto al partito, ma soprattutto all'on. Casini, della spersonalizzazione del partito che l'era Berlusconiana aveva portato i partiti ad essere individuabili con il nome del laider, per passare al partito di tutti senza che corrisponda ad un singolo dirigente indipendentemente dal suo prestigio.
Pippo Sorbello, candidato UDC alle prossime elezioni regionali, in un giro elettorale a Priolo stamattina che abbiamo fatto insieme, ha rimarcato la necessità della partecipazione di tutti gli elettori ed iscritti alle scelte del partito e dei suoi eletti.
Il partito non più uninominale o padronale è il presupposto per renderlo un bene di tutti anche formalmente.
Pur non avendo mai pensato al partito padronale, come in altri schieramenti, bisogna dare atto all'on. Casini che ha dato un segnale forte, non solo di democrazia, ma soprattutto della riappropriazione, attraverso il simbolo indistinto, del partito e della politica da parte dei cittadini.

martedì 26 giugno 2012

L'UDC NO VA A SINISTRA NE' A DESTRA, MA CERCA SERIE CONVERGENZE SUI PROGRAMMI


Mi sembra alquanto affrettata la dichiarazione del segretario provinciale UDC, almeno secondo quanto riportato dalla stampa, che l'UDC di Siracusa guarda ad una alleanza privilegiata con il PD.
In questo momento l'UDC di Siracusa, così come a livello regionale e nazionale, guarda solo ad individuare le esigenze effettive dei cittadini per farle diventare programma da portare a soluzione e realizzare nell'ambito degli enti locali provinciali.
Le alleanze saranno solo il frutto della condivisione del programma e della volontà e garanzia a realizzarlo concretamente.
Quindi con tutte le forze politiche e con i Movimenti che si renderanno disponibili attraverso uomini di provata serietà, onestà e capacità.
Se in queto momento dovessimo fare le alleanze solo sulla base delle posizioni o delle situazioni solamente politiche, non avremmo certo grande scelta se non quella di proporci da soli al giudizio degli elettori.
Il Pd è da molti mesi fortemente logorato da gravi lotte intestine per la supremazia dei vari gruppi all'interno del partito e non dà certamente garanzie di essere alleato serio, omogeneo e credibile per impostare un discorso di soluzione dei vari problemi del territorio.
La PDL esce da una cattiva e deleteria amministrazione dei due maggiori enti provinciali e cioè il comune di Siracusa e l'Ammministrazione provinciale dove il presidente Bono ha ingaggiato una lotta distruttrice dell'Ente con gli ex compagni di partito che si accingono a presentargli la mozione di sfiducia per mandarlo a casa prima della fine del mandato ed il Sindaco Visentin ha smesso da tempo di esercitare le sue funzioni lasciando un comune allo sbando.
Il Grande sud assieme agli alleati di Cantiere popolare non emerge per capacità, correttezza ed obiettività nel gestire la cosa pubblica, ma solo per il consolidamento delel posizioni di potere acquisite con i soliti noti e per il nepotismo più sfacciato.
L'MPA attraversa una grave crisi politica, di immagine ed anche giudiziaria che, assieme a quella di identità e di ricerca di certezze elettorali personali del proprio onorevole locale, non sono certo il meglio dell'affidabilità.
Quindi elaboriamo una nostra proposta da portare all'attenzione per prima cosa dei cittadini e poi cercare le convergenze serie e responsabili per l'integrazione e l'attuazione del programma con i tempi necessari per capire la buona fede dei compagni di viaggio senza agevolare i soliti trasformismi.
Ogni altra discussione estiva, fuori da questo quadro, non ha senso ed è destinata a svanire.

sabato 23 giugno 2012

IL SEN. D'ALIA A SIRACUSA CON IL GRUPPO DIRIGENETE DELL'UDC PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

Si è svolto stamattina, presso i locali del Park Hotel di Siracusa, la riunione del Comitato Provinciale dell'UDC per un esame della situazione politica complessiva alla presenza del Sen. Gianpiero D'Alia.
Dopo la relazione del segretario provinciale Edy Bandiera in merito alle ultime elezioni comunali ed alla posizione dell'UDC, è stata la volta del presidente provinciale del partito Pippo Sorbello.
Da amministratore del comune di Melilli e da ex assessore regionale all'ambiente, Pippo Sorbello ha trattato temi riguardanti lo sviluppo della provincia siracusana, le opere ancora non realizzate e le prospettive di impengo del partito su un programma idoneo a rilanciare investimenti ed occupazione nella nostra provincia.
Nel mio intervento ho sottolineato, oltre alla crescente attenzione dei cittadini verso il nostro partito, anche la insufficiente presenza dello stesso per essere strumento capace di interpetrare le esigenze del territorio. Quindi anche la necessità di rinnovare la classe dirigente inserendo elementi capaci di dare il loro apporto di conoscenza dei problemi del territorio e di capacità politica.
In particolare, per agevolare la presenza di nuovi elementi nei momenti decisionali del partito, ho proposto l'azzeramento della Direzione provinciale.
Solo così si possono eliminare i pesi morti che esistono all'interno e fare spazio concreto alle nuove idee ed ai nuovi politici.
E' seguito un ampio dibattito cui hanno partecipato numerosi presenti espresssione dei giovani, delle donne e del mondo sindacale presente con un folto gruppo cisclino.
Questo gruppo, in particolare, ha sollevato il problema della zona industriale, della disoccupazione e della crisi delle famiglie nonchè la necessità di un impegno concreto del partito per la soluzione di alcuni atavici problemi della nostra provincia mai affrontati dai molti esponenti istituzionali e di Governo che altri partiti hanno espresso nella nostra provincia.
Infine ha preso la parola il sen. Giampiero D'Alia che ha evidenziato le responsabilità dei Governi Prodi e Berlusconi che, con le loro non scelte mentre l'UDC era all'opposizione, hanno determinato le gravi condizioni attuali del nostro Paese.
Di questo non dobbiamo dimenticarci quando critichiamo il Governo Monti che, nonostante alcuni errori, ha portato l'Italia fuori dal baratro in cui stava precipitando per le non scelte e per il populismo di Berlusconi e del suo Governo basato sull'asse con la Lega che ha fortemente penalizzato il meridione.
Nell'ambito regionale ha ricordato che l'UDC è uscito dal Governo Lombardo già a dicembre scorso evidenziando tutte le inconcruenze del Governo stesso che ha portato la Sicilia al rischio fallimento che non è ancora superato, ma rimandato di alcuni mesi.
In questa logica l'UDC è impegnato a discutere con tutti coloro che sono disponibili a trovare soluzioni e portarle avanti per ridare credibilità, prospettiva e ripresa economica alla nostra terra.
Ciò indipendentemente anche dagli schieramenti tradizionali.
Infine il sen D'Alia ha dato atto del lavoro svolto dal partito a Siracusa che, anche fra mille difficoltà, è diventato interlocutore credibile per i cittadini che sono stanchi di una classe dirigente provinciale espressa dagli altri partiti che nulla ha realizzato e nessuna prospettiva ha individuato per la crescita di questa provincia.

lunedì 18 giugno 2012

CONVOCATO IL COMITATO PROVINCIALE UDC


Finalmente, dopo un anno dalla sua elezione, è convocata per sabato 23 Giugno, alle ore 10, presso il "Quality Hotel Park Siracusa" (via Filisto, 80 - Siracusa), alla presenza del Segretario Regionale UDC Sen. Gianpiero D'Alia, la riunione di insediamento del Comitato Provinciale UDC.
Ordine del giorno:
1) Analisi della situazione politica provinciale - elezioni regionali;
2) Elezione Segretario Amministrativo;
3) Nomina Revisori dei Conti;
4) Elezione Commissione Provinciale per il controllo del tesseramento;
5) Varie ed eventuali.

Mi sembra che l'UDC di Siracusa, che ampie attese continua a suscitare fra gli elettori siracusani, abbia necessariamente bisogno di un restayling molto approfondito.
Le prevedibili elezioni regionali nel prossimo mese di ottobre o novembre portano a determinare con urgenza un chiarimento in merito alla struttura del partito che non può più essere disancorata dalle varie realtà territoriali.
E' cosa notoria che molti dirigenti provinciali non sono rappresentativi di istanze e di esigenze politiche locali nè espressione delle varie realtà del partito.
L'UDC non può permettersi nè un cimitero di elefanti nè un bar dello sport dove ci si parla addosso.
Necessita di dirigenti seri, preparati ed espressione delle realtà locali che rispondano alle problematiche difficili del tempo che attraversiamo.
Se si aggiunge che nel prossimo anno la maggior parte dei comuni della provincia, capoluogo compreso, andranno alle urne se ne deduce che l'urgenza della individuazione della classe dirigente, di una struttura adeguata e di una linea politica condivisa diventa sempre più impellente se si vuole evitare che anche lìIUDC diventi una stazione ferroviaria per partenze verso mete che interessano solo i passeggeri e non l'intera comunità provinciale.

giovedì 8 marzo 2012

DIREZIONE PROVINCIALE UDC SENZA VISIONE POLITICA UNITARIA

Riunione della Direzione provinciale dell'UDC ieri sera nei locali del partito.
L'ordine del giorno prevedeva l'esame della situazione politico - amministrativa , in particolare, a Melilli, Floridia ed Avola.
Per Melilli è già tutto compiuto e sabato prossimo vi sarà la presentazione del candidato Sindaco.
A Floridia la situazione è molto fluida, ma si lavora sul piano delle alleanze che vedono la candidatura del PD giudicata molto debole e poco aggregante, mentre gli incontri avuti con l'area dei moderati danno maggiori garanzie sul piano politico e del programma.
Nell'attesa che il quadro politico sia meno ingarbugliato si è deciso di dare forza ed organizzazione all'UDC di Floridia e lavorare sulla formazione di una lista valida e competitiva.
Per Avola la situazione è più difficile e non sempre il gruppo dirigente provinciale si è mostrato all'altezzza della situazione nel trovare le soluzioni più idonee per il partito.
E' ormai alla luce del sole che i due gruppi UDC di Avola, rappresentati da Murè e Giovanni Magro, non possono coesistere per diversa impostazione politica e visione delle cose.
Si è fatta strada la tendenza, come proposto dal segretario Bandiera, a presentare due liste di estrazione UDC e far decidere agli elettori
Però l'interpetrazione delle due liste è andata al di la di ogni ragionevolezza politica quando si è deciso che le due liste possono fare accordi anche diversi e contrapposti fra di loro con altri alleati e candidati sindaco.
Cioè un partito contrapposto sul piano elettorale esterno con pezzi che si faranno la guerra e che poi rientrano come se nulla fosse successo. Ho espresso il mio dissenso ed ho votato contro.
La mia proposta era quella che, in ogni caso, tutti e due le liste dovevano trovarsi nell'identico schieramento politico e con lo stesso candidato sindaco scelti dalla direzione provinciale.
Purtroppo, a mio avviso, alla logica del partito si è sostituita quella degli interessi elettorali soprattutto in vista delle elezioni regionali i cui voti interessano qualche esponente di spicco del partito.
E poco importa se ad Avola sarà una faida continua prima e dopo le elezioni comunali e se si è codificata l'autorizzazione a che ogni dirigente o gruppo può fare quello che vuole tanto poi può rientrare come e quando vuole.

martedì 21 febbraio 2012

DIREZIONE UDC CON MOLTE PERPLESSITA'

Ieri sera, lunedì 20 febbraio, si è svolta la prevista riunione della direzione provinciale dell'UDC di Siracusa per trattare i temi relative alle alleanze politiche in vista delle prossime elezioni comunali di primavera.
La nostra provincia è interessata per i comuni di Avola, Floridia e Melilli dove si vota con il sistema proporzionale ed a Cassaro, Solarino dove si vota con il sistema maggioritario.
Le decisioni ufficiali sono state quelle della costituzione della delegazione del partito per trattare e decidere le alleanze con gli altri partiti e liste civiche interessate a fare maggioranza con l'UDC. La delegazione è composta dal segretario provinciale Edy Bandiera, dal presidente Pippo Sorbello, dal dirigente enti locali Carmelo Tringali e dal dirigente elettorale Pippo Bufardeci.
Naturalmente la possibilità di costituire alleanze non investe tutte le forze politiche. L'UDC provinciale ritiene che, allo stato, sono di difficile ed improbabile costituzione maggioranze assieme al PDL così come con il PID. Allo stesso modo risulta di difficile concretizzazione ogni maggioranza assieme all'MPA in considerazione del ruolo egemone che questo partiti vuole svolgere in provincia.
E' stata esaminata la particolare situazione di Avola dove il partito è costretto ad affrontare i rapporti di convivenza quasi ad escludendum fra chi ha lavorato all'opposizione dell'attuale amministrazione tenendo in debita considerazione solo gli interesssi dei cittadini e del partito ed il sopraggiunto gruppo dei figli di Turi Magro, Giovanni e Marcello, che sono rientrati nell'UDC.
In situazioni normali sarebbe la soluzione giusta di mettere tutti assieme in una lista unica, ma la particolare conflittualità locale e le differenti visioni dell'agire politico, suggerirebbero la formazione di due liste verso le quali, a mio avviso, si dovrebbe andare.
Questa è stata anche la proposta del segretario provinciale Bandiera e di altri componenti la direzione mentre gli amici di Magro sostenevano il contrario ed alcuni membri poco attenti alle dinamiche locali ed alle strategie politiche, davano giudizi poco informati e da bar dello sport.
E' questo l'aspetto che mi preoccupa di più per il partito provinciale e cioè la poca professionalità politica e l'assenza della conoscenza delle dinamiche politiche locali da parte di molti dirigenti che creano così caos e confusione.
Una situazione di questo tipo, assieme all'arroganza di altri membri, non fa presagire forti momenti di credibilità e di traquilla azione politica del partito sia al suo interno che nei rapporti politici esterni e nel lavoro nelle pubbliche amministrazioni.

martedì 7 febbraio 2012

DIREZIONE UDC: NOMINATO L'UFFICIO POLITICO


Stasera 7 febbraio 2012 si è svolta la riunione della direzione provinciale dell'UDC di Siracusa per procedere all'assegnazione degli incarichi ai fini della definizione della struttura del partito a livello locale.
Oltre al segretario provinciale Edy Bandiera e del presidente Pippo Sorbello, già eletti dal congresso provinciale, sono stati nominati:

Pippo Bufardeci - vice presidente e responsabile dell'organizzazione e dell'ufficio elettorale
Roberto Pasqua - vice presidente e responsabile del tesseramento
Giovanni Magro - vice segretario
Marco Capillo - vice segretario e responsabile amministrativo
Carmelo Tringali - responsabile enti locali
Michele Stornello - coordinatore per Siracusa città e responsabile della formazione

La direzione provinciale ha altresì deciso, in merito alla complessa situazione del comune di Avola, che sosterrà le elezioni amministrative nella prossima primavera, di affidare un mandato di verifica della realtà locale del partito al segretario ed al presidente, al fine di raccogliere elementi per una definitiva decisione in merito alla composizione della lista ed alle alleanze.
Subito dopo i lavori della direzione provinciale si è svolto un incontro fra alcuni amici di Avola vicini a Giovanni Magro ed a Pippo Caruso per ascoltare il loro punto di vista sulla situazione locale.
Bandiera e Sorbello incontreranno domani i componenti del coordinamento del partito ad Avola con il responsabile Michele Murè ed il presidente Paolo Magro per poi riferire in direzione.

domenica 5 febbraio 2012

SI RIUNISCE LA DIREZIONE PROVINCIALE UDC


La Direzione provinciale dell'UDC è convocata per martedì 7 febbraio alle ore 20 presso la sede provinciale per discutere gli argomenti relativi all'assetto interno al partito.
Sicuramente si procederà alla nomina di due vice presidenti e di due vice segretari provinciali nonchè alla nomina dei firigenti dei principali uffici.
Questo assetto, cui poi seguiranno le nomine degli altri uffici provinciali che determineranno la presenza del parito nella realtà provinciale, sarà subito in grado di affrontare i problemi organizzativi del partito e le tematiche relative ai comuni dove si voterà la prossima primavera.
Sono temi importanti sia per le alleanze, ma soprattutto per la composizione delel liste del partito che, in alcuni comuni, vedi Avola, presentano aspetti difficili e non di facile soluzione.
Il partito ha però il dovere di tracciare le linee guida per ogni comune e di scegliere soluzioni gradite a tutti per il bene delle amministrazioni locali e per un proficuo lavoro dei nostri eletti.
Dove non sarà possibile si dovrà decidere sulla base di soluzioni e su scelte le meno traumatiche possibili.
Intanto è quasi ufficiale la convocazione della prima riunione del comitato provinciale del partito prevista per venerdì 17 febbraio con la presenza del coordinatore regionale Sen. Gianpiero D'Alia.

mercoledì 11 gennaio 2012

ANCORA ASSENTE L'UDC A SIRACUSA

Continua l'assenza di iniziativa dell'UDC di Siracusa dopo la celebrazione del congresso provinciale del partito.
Non si è insediato il comitato provinciale e non si è dato corso alla elezione della direzione provinciale con relativa costituzione dei vari uffici e dipartimenti.
Questo ritardo di iniziativa politica che si sta accumulando rischia di essere pagato caro soprattutto nei sei comuni della provincia dove si svolgeranno le elezioni comunali nella prossima primavera.
Si rischia che il partito possa fare la stessa fine elettorale delle ultime elezioni comunali di Lentini dove, una errata interpretazione della realtà locale, portò L'UDC ad un risultato ridicolo che lo mise fuori dai giochi politici locali.
Vi è l'assenza di qualsiasi iniziativa in direzione del terzo polo provinciale anche se questo terzo polo siracusano non palesa nessuna azione concreta e si trastulla solo nelle dichiarazioni stampa di qualche suo potenziale esponente.
Nè possono camuffarsi per azioni politiche le visite in sordina del segretario provinciale o del presidente o di qualche dirigente di partito in qualche comune della provincia per una chiaccherata.
Se dobbiamo fare un partito plurale, con dirigenti degni di questo nome e rispondere alle attese dei cittadini che vedono nell'UDC un partito capace di capire i loro problemi, dobbiamo lavorare per realizzare un partito coeso e presente con una proposta politica ed organizzativa condivisa.
Invito pertanto i massimi dirigenti dell'UDC locale ad uscire dalla visione ristretta ed ambigua dei comitati elettorali e dare vita ad un serio confronto politico e ad una gestione del partito che coinvolga tutti coloro che intendono lavorare per la sua esclusiva crescita.

mercoledì 28 dicembre 2011

DOPO IL CONGRESSO SI E' INCARTATO L'UDC DI SIRACUSA?



La mia impresssione è che dopo la grande dimostrazione di radicamento e seguito elettorale emerso al congresso provinciale dell'UDC ci sia stata qualcosa che l'abbia fatto incartare.
Forse un'ubriacatura di fan di cui ancora non si è smaltita la sbornia se è vero, come è vero, che gli organismi eletti dal congresso non sono ancora stati convocati per dare un'assetto definitivo al partito.
Vi è stata una riunione di direzione provinciale statutariamente non legittima ed un paio di incontri per gli auguri di Natale, ma nessun adempimento statutario e nessuna seria discussione in merito alla linea politica negli enti locali, alle decisioni in merito alle prossime elezioni comunali che vedranno la nostra provincia impegnata con sei comuni. Nè si è decisa la posizione dell'UDC in merito alla strategia del terzo polo soprattutto in questo momento in cui viene evocata, spesso a sproposito, una sua funzione e presenza da parte degli altri partiti terzapolisti.
Alla luce anche della posizione dell'UDC a livello regionale, con l'uscita dalla maggioranza di Governo, sarebbe quanto mai opportuno un approfondimento anche nella nostra provincia.
Certamente è lungi l'idea della polemica, ma sorge realisticamente la necessità di uno stimolo a chi di dovere affinchè si riuniscan il comitato provinciale eletto dal congresso e si dia vita agli organismi del partito per lavorare assieme nell'interesse della nostra provincia.
Un partito come l'UDC che deve essere plurale e presente non può non coinvolgere tutti i suoi gruppi dirigenti se non vuole imboccare un percorso di asfissia politica che non gioverebbe a nessuno.

domenica 18 dicembre 2011

ASSEMBLEA UDC A SOLARINO

Assemblea, questa sera, dell'UDC di Solarino con la presenza del presidente del partito Pippo Sorbello, del segretario Edy Bandiera e dei dirigenti provinciali Pippo Bufardeci e Marco Capillo.
Un'assemblea molto affollata con numerosi giovani e donne ben organizzata dal coordinatore cittadino Dr. Salvatore Vasquez.
Era anche presente il sindaco avv. Pietro Mangiafico che ha portato il saluto dell'amministrazione ed espresso la volontà di potere avere l'apporto dell'UDC nella prossima campagna elettorale comunale.
Anche la dirigenza del partito di Casini ha dato la disponibilità a discutere di programmi e di alleanze.
Anche in questo incontro di Solarino è stata evidenziata la volontà di molti elettori e dirigenti di rivedersi nelel posizioni del partito e di farne parte cpsì come l'aumento dei consensi, nella nostra provincia, è molto visibile nel rapporto con i cittadini.

venerdì 9 dicembre 2011

LE SIRENE DELLA MAGGIORANZA NON AMMALIANO IL TERZO POLO


In un documento ufficiale delle segreterie partitiche del FLI e dell'UDC si stigmatizza la notizia di stampa relativa ad una possibile entrata in giunta, al comune capoluogo ed alla Provincia regionale, dell'MPA di Gennuso.
Bisogna subito dire che lo stesso Gennuso ha subito dichiarato che non vi è questa disponibilità.
Però l'argomento politico oggetto degli interventi di Pippo Gianni anche a nome della PDL provinciale e di altri personaggi politici non è da lasciare cadere.
Da qualche settimana a questa parte vi è un'azione tendente ad aprire le porte delle amministrazioni locali al terzo polo facendo anche mea culpa sulla decisione sbagliata di escludere queste forze dai comuni siracusani che Forza del sud, PID e PDL presero come ritorsione verso chi appoggiava il governo Lombardo.
Adesso che non riescono ad andare avanti e risulta evidente il fallimento politico ed amministrativo delle amministrazioni locali amministrate da questa maggioranza, inerme e sfilacciata, si propongono ponti d'oro per l' UDC, il FLI e l'MPA.
Bisogna allora essere chiari.
Come forze politiche non possiamo portare rancori di nessun genere, ma dobbiamo rimarcare le posizioni politiche che possono generare o meno collaborazioni.
Innanzitutto non esiste nessuna possibilità che si possano puntellare amministrazioni, soprattutto il comune di Siracusa e l'Amministrazione provinciale, altamente deficitarie sia sul piano politico che programmatico con gravi conseguenze per i cittadini malamente amministrati.
Le condizioni per discutere sono quelle che portano prima alle dimissioni delle attuali Giunte e si avviino gli adempimenti per nuove elezioni.
In questa fase valuteremo la bontà dei programmi e sceglieremo le alleanze in base ad essi ed alla ricaduta positiva che potrebbero avere sui cittadini e sui nostri territori.
Ogni messa in atto di canti delle sirene che hanno i volti dei soliti noti non sono nè ammaliatori nè credibili.

mercoledì 7 dicembre 2011

IL SEN. D'ALIA PROPONE MODIFICHE ALLA LEGGE ELETTORALE REGIONALE


Mi sembra molto interessante la proposta del coordinatore regionale dell'UDC, sen. Gianpiero D'Alia, in merito alla modifica della legge elettorale regionale dopo che l'assemblea regionale siciliana ha ridotto il numero dei parlamentari da 90 a 70.
Difatti la nuova legge si ripercuote immediatamente nelle varie province modificandone il numero dei rappresentanti da eleggere e quindi la forza politica delle province più piccole rispetto a quelle cosidette metropolitane.
Ma, a mio avviso, non si tratta solo di un problema di rappresentanza numerica, ma anche di qualità della rappresentanza e di capacità di essere portatori di istanze vere ed obiettive del territorio senza che il deputato eletto senta il peso dei grandi elettori che, in una piccola provincia e con rappresentanza ridotta, sarebbe più determinante di prima.
Allora la proposta D'Alia di allargare i collegi elettorali unendo più province sarebbe una valida risposta perchè permetterebbe anche un confronto fra realtà diverse e diverse problematiche da rappresentare avendo alle spalle una maggiore forza dovuta ad un numero maggiore di cittadini e di elettori da rappresentare nel contesto politico regionale.
La provincia di Siracusa potrebbe essere accorpata territorialmente in un unico collegio elettorale con la provincia di Ragusa avendone sicuramente maggiori benefici politici e pratici visto lo sviluppo e la fattività della provincia ragusana.
Un'idea sicuramente da approfondire e sostenere che dimostra l'impegno del massimo esponente regionale dell'UDC nella ricerca di soluzioni politiche ed amministrative necessarie a sollevare le sorti della nostra regione.

sabato 3 dicembre 2011

L’UDC SIRACUSANO A CONGRESSO RIELABORA LA PROPRIA PRESENZA



Finalmente è arrivato il momento dello svolgimento del primo congresso Provinciale dell’UDC di Siracusa dopo la nuova riorganizzazione senza la presenza del capo carismatico, L’on. Pippo Gianni, che ha caratterizzato gli ultimi anni del partito di Casini.

Lo registriamo come fatto di cronaca senza entrare nel merito delle motivazioni dell’abbandono o dell’eventuale rientro.

Il congresso di un partito è sempre un momento importante per la vita politica di una provincia perché è in esso che la classe dirigente del partito medesimo rielabora il proprio posizionamento politico, le proprie strategie, le alleanze e le proposte rispetto alla crescita del territorio.

Ho sempre considerato il partito di Casini come quello che, nella cosiddetta seconda Repubblica, ha avuto in sé una base culturale di riferimento ed una forte capacità di rappresentanza del territorio perché in esso fortemente radicato.

Due elementi fondamentali che lo hanno reso attrattiva elettorale indipendentemente dagli uomini che ne hanno gestito la rappresentanza.

La prova di ciò sta nel fatto che il partito, soprattutto nelle elezioni comunali, ha preso sempre più voti rispetto alla somma delle preferenze dei candidati.

Lo è dimostrazione anche il fatto che, come avvenuto in Sicilia con l’uscita del gruppo dei deputati che hanno dato vita al PID, non solo ha aumentato la propria rappresentanza in sede di Assemblea regionale siciliana, ma anche in voti e nei sondaggi degli ultimi giorni.

Un partito di questa caratura necessita di una classe dirigente credibile e capace di elaborare strategie di crescita del nostro territorio ed essere interlocutore politico degli enti locali e delle altre forze politiche e sociali.

In questo contesto non vi è dubbio che bisogna fare ogni sforzo per costruire l’alleanza politica del Terzo Polo senza posizioni di supremazia, ma anche senza accettazione di ruoli di indirizzo e di rappresentanza da parte di soggetti politici alleati che mirano sempre ad assumere atteggiamenti da primi della classe senza che ancora si sia formata la classe stessa.

Poiché è importante che si avvii un discorso politico serio per coinvolgere in un progetto condiviso tutti i soggetti politici riconducibili alla logica del Terzo Polo, penso che l’UDC potrà essere disponibile solo a svolgere un ruolo paritario, ma non subalterno a nessuna forza politica né a qualsiasi personaggio che volesse arrogarsi diritti non riconosciuti.

Stabilite le basi della convivenza interna e della proposta politica del Terzo Polo si potrà affrontare il problema delle alleanze sul piano locale che, in vista della prossima tornata elettorale comunale, non potrà non essere che indirizzata verso la proposta programmatica che maggiormente si ritiene utile per la soluzione dei gravosi problemi che stanno investendo le nostre comunità.

Quindi adesso nessuna fuga in avanti e nessuna esclusione aprioristica perché, mentre viene rivendicato il ruolo centrale del nuovo soggetto politico, va approfondita e verificata anche la proposta politica che verrà dagli altri schieramenti, molti andranno presto a celebrare i rispettivi congressi, per capire la volontà di spendersi seriamente nell’interesse del territorio senza steccati ideologici o di schieramento.

Sul piano interno e auspicabile che l’UDC possa riproporsi attraverso un nuovo gruppo dirigente che sappia essere all’altezza del compito politico che dovrà svolgere, ma soprattutto possa dare certezza in merito alla sua capacità, alla sua onestà, al suo rinnovamento ed alla sua dedizione verso il territorio che dovrà degnamente rappresentare.

La discriminante dell’appartenenza deve passare attraverso queste caratteristiche con l’aggiunta della continua vigilanza affinché l’appetibilità politica del partito di Casini non porti scomodi personaggi della politica o del sottobosco provinciale che inquinerebbero la volontà di appartenenza e di scelta elettorale da parte di numerosi cittadini che aspirano al nuovo ed alla serietà dei propri rappresentanti.

Il nuovo gruppo dirigente dell’ UDC non avrà un compito facile né troverà la strada spianata nella realizzazione del proprio programma politico, ma secondo me esistono le condizioni e la volontà per arrivare ad un cambiamento culturale ed interpretativo della presenza e dell’azione politica nella nostra provincia.

( Questo mio articolo è pubblicato sul settimanale " TIMOUT " ).

martedì 18 ottobre 2011

ASSEMBLEE UDC ED ALLEANZE ELETTORALI

Continua la riorganizzazione sul territorio dell'UDC provinciale con l'assemblea di Palazzolo tenutasi sabato 14 ottobre nel corso della quale è stato costituito il coordinamento comunale.
Sabato prossimo 22 ottobre sarà la volta di Avola ove alle ore 18.30 presso i locali del Centro giovanile Comunale è prevista l'assemblea cittadina per l'insediamento del nuovo coordinamento.
Avola e Palazzolo rappresentano due inportanti comuni nello scacchiere politico provinciale perchè in entrambi i comuni, assieme a Cassaro, Canicattini, Melilli, Floridia e Solarino, si svolgeranno le elezioni comunali previste per la prossima primavera.
Così come ha ribadito il Coordinamento Provinciale del partito di Casini, con un proprio documento, l'obiettivo è quello di dare vita ad una coalizione che veda il Terzo Polo il più unito possibile nel proporre ai cittadini un programma realistico e realizzabile nell'interesse delle comunità locali.
Ma bisogna, alla luce dei movimenti in atto di alcune forze politiche e di alcuni personaggi, che l'UDC è pronto a dare il proprio contributo in uomini e programmi anche in modo autonomo nel caso, in qualche comune, non fosse possibile la realizzazione delle giuste convergenze per realizzare il Terzo Polo.
Allo stesso modo, ed alla luce delle posizioni assunte a livello regionale anche dal presidente Lombardo, dobbiamo ricordare che per noi il Terzo Polo vuol dire un'alleanza strategica con FLI ed API che si confronta con gli altri partiti, compreso l'MPA di Lombardo, per cercare di raggiungere l'obiettivo di amministrare con serietà ed onestà nell'esclusivo interesse del territorio.
Ciò verificando anche ipotesi di alleanze che, in situazioni particolari e sopratutto nei comuni a sistema maggioritario, possano includere forze politiche diverse che, assieme al Terzo Polo, possano rispondere agli interessi del territorio che rappresenta l'unica inderogabile esigenza dell'UDC nella scelta delle alleanze stesse.
Pertanto, allo stato attuale, riteniamo fughe in avanti proposte di candidature non concordate nè verificate sul territorio e nè tantomeno avulse da un confronto con le realtà locali dell'UDC e con gli uomini ed i programmi che il partito metterà in campo per il confronto fra le forze politiche prima e con i cittadini dopo.

domenica 16 ottobre 2011

Legge elettorale: Casini, Terzo polo comunque determinante Non è un problema di sistema elettorale




Stresa (Vb), 15 ott. (TMNews) - L'Udc non teme l'eventuale referendum per l'abrogazione dell'attuale legge elettorale, che riporterebbe al precedente sistema del 'Mattarellum', fortemente bipolare. Lo ha sottolineato oggi il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a margine di un convegno a Stresa organizzato da Iniziativa Subalpina. "Il Terzo polo è la novità della politica italiana. Esiste, è gradato al 15 per cento nei sondaggi, per cui qualunque sia il sistema elettorale sarà determinante per governare in Italia", ha affermato Casini.

"In questi anni - ha proseguito - sono passati sistemi elettorali diversi, ma chi ha forza politica resiste, non è un problema di sistema. Ciascuno di noi può avere le sue preferenze, ma se c'è una forza radicata nel Paese che esprime un'esigenza, che è anche quella di riunificare la politica e di cercare di dare risposte agli italiani, non c'è problema di sistema elettorale".

venerdì 14 ottobre 2011

PRESENTATI A PRIOLO I QUATTRO CONSIGLIERI CHE HANNO ADERITO ALL'UDC. ESAMINATE CON IL SEN.D'ALIA LE STRATEGIE DI CRESCITA DEL PARTITO


Si sono conclusi nel primo pomeriggio gli incontri politici del Coordinatore regionale dell'UDC sen. Giampiero D'Alia con i responsabili locali del partito e con i nuovi consiglieri comunali di Priolo che hanno aderito all'UDC.
La mattinata è iniziata presso i locali del palazzo comunale di Priolo dove, alla presenza del Sindaco Antonello Rizza sono stati presentati i quattro consiglieri comunali che hanno scelto di aderire all'UDC che portano così il gruppo consiliare del partito di Casini a Priolo a cinque componenti rappresentando il gruppo più forte in consiglio comunale in quanto un quarto dell'intero consiglio.
All'incontro erano presenti i dirigenti provinciali Edy Bandiera, Marco Capillo, Roberto Pasqua e Pippo Bufardeci nonchè dirigenti locali e rappresentanti della stampa e delle emittenti televisive.
Subito dopo si è svolto il coordinamento provinciale del partito nel corso del quale al sen. Giampiero D'Alia sono state illustrate le iniziative del partito per concretizzare sempre più la sua presenza nell'ambito provinciale e sono state tracciate le strategie politiche in vista delle prossime competizioni amministrative.
Il sen. Giampiero D'Alia, che subito dopo ha proseguito per Ragusa, ha informato i componenti locali del partito sulle ultime novità politiche e sulla possibile strategia dell'UDC sia a livello nazionale che regionale.

mercoledì 12 ottobre 2011

ATTIVITA' DELL'UDC DI SIRACUSA NEL FINE SETTIMANA


Continuano gli incontri politici ed organizzativi dell'UDC di Siracusa nel quadro delle iniziative relative alla riorganizzazione del partito ed in vista delle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno nei comuni di: Avola, Floridia, Solarino, Cassaro, Melilli e Palazzolo.
Venerdì 14 alle ore 10,30 presso il palazzo comunale di Priolo si terrà la conferenza di presentazione dei quattro consiglieri comunali che recentemente hanno aderito al partito di Casini.
Sarà presente il presidente dei senatori nonchè coordinatore regionale dell'UDC siciliano Sen. Gianpiero D'Alia.
La presenza del senatore D'Alia vi sarà anche nella successiva riunione del coordinamento provinciale del partito che si terrà presso la sede provinciale di via Adige alle ore 11,30.
Altro incontro promosso dall'UDC siracusano sarà quello che si svolgerà sabato 15 alle ore 18,30 in piazza San Sebastiano a Palazzolo per l'insediamento del coordinamento locale del partito.

lunedì 10 ottobre 2011

RIUNIONI DEL COORDINAMENTO UDC CHE VEDRA' ANCHE LA PRESENZA DEL SEN. D'ALIA


Nuova riunione del Coordinamento provinciale dell'UDC di Siracusa questa sera alle ore 20 presso la sede di via Adige.
All'ordine del giorno il prosiego della nomina dei coordinamenti comunali del partito in vista della sua riorganizzazione e delle prossime scadenze elettorali.
Intanto per venerdì prossimo si svolgerà una nuova seduta del Coordinamento alla presenza del Sen. Giampiero D'Alia per elaborare le strategie del partito nell'ambito delle alleanze del terzo polo, delle prossime elezioni che si svolgeranno nei sei comuni interessati nella nostra provincia ed in vista anche delle prossime scadenze interne all'UDC che porteranno alla celebrazione del Congresso nazionale.

martedì 4 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO UDC SIRACUSA


Ieri sera, presso La sede provinciale dell’UDC di Siracusa, si è svolta una riunione del

Coordinamento provinciale con all’ordine del giorno la situazione politica e l’organizzazione territoriale del partito.

Si è trattata della prima riunione ufficiale del Coordinamento dopo la pausa estiva ed alla vigilia di importanti scadenze politiche quali le prossime elezioni amministrative in sei comuni della provincia e lo svolgimento del prossimo congresso provinciale del partito.

Il Coordinamento provinciale, esaminata la grave situazione politica ed amministrativa che stanno vivendo gli Enti locali della nostra provincia nel quadro di una situazione economica complessiva che si ripercuote gravemente sulla vita dei cittadini, riconferma il proprio impegno per individuare e proporre soluzioni atte ad incidere positivamente nell’attività amministrativa.

In questa logica invita i dirigenti locali del partito e le rappresentanze consiliari, soprattutto nei comuni dove si andranno a rinnovare gli organismi amministrativi, di individuare nel partito e nella società che in esso si riconosce, uomini validi e rappresentativi da proporre nelle proprie liste al servizio delle comunità locali.

Allo stesso modo rimarca la necessità che in tutti i comuni vengano individuate personalità credibili per le candidature a Sindaco volendo proporre, alle comunità locali ed ai partiti e movimenti alleati, propri uomini su cui possa essere vasta la convergenza politica ed il gradimento degli elettori.

Sul piano interno ha dato il via alla costituzione ed all’insediamento dei coordinamenti locali che, secondo un calendario prefissato, vedrà la loro ufficializzazione nel rispetto della volontà degli aderenti locali del partito e della logica del rinnovamento e della pari opportunità di partecipazione a tutti coloro che intendono spendersi al servizio della collettività rappresentando la cultura e la linea politica dell’UDC.

La prossima riunione del coordinamento provinciale è stata fissata per lunedì 10 ottobre.

Siracusa 4 ottobre 2011

( Il presente comunicato è stato redatto da Pippo Bufardeci su delega del Coordinamento Provinciale UDC )