giovedì 11 dicembre 2008

SIRACUSA-GELA : UNA TRAZZERA CHIAMATA AUTOSTRADA


Ho percorso stamani il tratto in esercizio dell' Autostrada Siracusa- Gela con una piccola utilitaria ed ho potuto verificare maggiormente il pietoso stato del manto stradale.
Non era un'autostrada, ma una vecchia trazzera di campagna con avvallamenti e sconnessioni del manto stradale che mi facevano sobbalzare continuamente la piccola utilitaria come una barchetta nel bel mezzo di una tempesta marina.
In un tratto si è addirittura sollevata un po' dal manto stradale.
Cose da rabbrividire e da pensare profondamente a questa strada come il monumento visibile della incapacità e del cialtrume che ha caratterizzato una parte della classe politica provinciale.
Vi sono stati alcuni personaggi ascari, incapaci ed incompetenti che hanno permesso lo scempio e il perpetuarsi dell'arretratezza del territorio sull'altare dell'interesse personale teso ad accaparrarsi prebende nell'interesse esclusivo della propria famiglia.
Come potrebbe spiegarsi altrimenti che a quarant'anni di distanza ci ritroviamo con pochi chilometri realizzati di una strada importante per lo sviluppo della Sicilia che sembra schifezza?
Eppure per quarant'anni presidenti, consigli di amministrazione, consulenti, esperti e tecnici hanno basato molti loro lauti compensi economici su questi pochi chilometri di capolavoro politico e tecnico.
Purtroppo , a tutt'oggi, non si sono conosciute le responsabilità soggettive di questo fallimento che coinvolge tutta la classe dirigente che ha avuto a che fare con la Siracusa-Gela.
Sappiamo solo che, in tutti questi anni, Pantalone ha pagato lautamente e purtroppo continua ancora a pagare altrettanto lautamente.

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