domenica 5 febbraio 2012

SI RIUNISCE LA DIREZIONE PROVINCIALE UDC


La Direzione provinciale dell'UDC è convocata per martedì 7 febbraio alle ore 20 presso la sede provinciale per discutere gli argomenti relativi all'assetto interno al partito.
Sicuramente si procederà alla nomina di due vice presidenti e di due vice segretari provinciali nonchè alla nomina dei firigenti dei principali uffici.
Questo assetto, cui poi seguiranno le nomine degli altri uffici provinciali che determineranno la presenza del parito nella realtà provinciale, sarà subito in grado di affrontare i problemi organizzativi del partito e le tematiche relative ai comuni dove si voterà la prossima primavera.
Sono temi importanti sia per le alleanze, ma soprattutto per la composizione delel liste del partito che, in alcuni comuni, vedi Avola, presentano aspetti difficili e non di facile soluzione.
Il partito ha però il dovere di tracciare le linee guida per ogni comune e di scegliere soluzioni gradite a tutti per il bene delle amministrazioni locali e per un proficuo lavoro dei nostri eletti.
Dove non sarà possibile si dovrà decidere sulla base di soluzioni e su scelte le meno traumatiche possibili.
Intanto è quasi ufficiale la convocazione della prima riunione del comitato provinciale del partito prevista per venerdì 17 febbraio con la presenza del coordinatore regionale Sen. Gianpiero D'Alia.

sabato 4 febbraio 2012

Minirimpasto, la Tossani al posto di Guarnaschelli


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Cambio della guardia: Continua il rimescolamento di carte nella squadra del sindaco Bonaiuto. Altri scossoni: Gambuzza lascia l’incarico di coordinatore di Rinascita: «Ma il movimento non va all’opposizione». Ed è rottura con Nastasi che non vuole sfiduciare Rabito. Intanto in città arriva un commissario della Regione per fare il punto sui debiti contratti dal Comune.

PACHINO – Mini rimpasto, ieri pomeriggio, nella giunta retta dal sindaco Paolo Bonaiuto. Il primo cittadino ha proceduto alla revoca dell’assessore Giorgio Guarnaschelli, nominando al suo posto il consigliere comunale Patrizia Tossani che manterrà la doppia veste di amministratore e di componente del civico consesso. La decisione è stata ufficializzata dopo una mattinata densa di trattative ed incontri. La nomina della Tossani è arrivata dopo la rottura definitiva con il consigliere Corrado Nastasi che si è rifiutato ancora una volta di sottoscrivere la mozione di sfiducia ai danni del presidente del Consiglio, Andrea Rabito, facendo così sfumare l’operazione di impeachment nei confronti della carica più alta delle assise cittadine.

La Tossani inaugura la nuova normativa regionale che consente di rivestire contemporaneamente il doppio ruolo di assessore e consigliere comunale. Ma anche altri scossoni hanno caratterizzato ieri l’agone politico cittadino. Il coordinatore di Rinascita, Giuseppe Gambuzza, ha comunicato le sue dimissioni dall’incarico nel movimento, in aperto dissenso con le scelte dell’amministrazione comunale. «La mia è una decisione individuale – ha affermato –, fatta per motivi personali, e non significa che il movimento Rinascita passi all’opposizione. Ritengo però che, dopo un periodo di lunga attività, sia venuto il momento di dedicarmi di più alla famiglia e al mio lavoro». A dare solidarietà a Gambuzza è stato immediatamente il presidente del civico consesso Rabito che ha affermato: «Spesso l’impegno politico risulta eccessivamente logorante. Credo che dietro le motivazioni personali di Gambuzza ci siano altri elementi che lo hanno indotto a questo passo. Ritengo infatti che Gambuzza sia una persona per bene e che non poteva condividere ed avallare le scelte fatte dall’amministrazione». Rabito inoltre ha presentato una nota al primo cittadino con la quale chiede copia di tutte le determine con cui sono stati liquidati i canoni per il pagamento della ditta di Rsu e delle fatture presentate dalla ditta Busso con il riscontro di regolarità.

Per Rabito infatti, «potrebbero profilarsi irregolarità tra i servizi da svolgere per contratto e quelli aggiuntivi commissionati dall’amministrazione comunale». Intanto, ieri è arrivato a Pachino un commissario regionale per fare il punto sui debiti contratti dal Comune di Pachino con la Regione. Da una verifica però, sarebbe emerso addirittura un credito vantato dalla casa municipale. Sulla base delle fatture emesse infatti, le somme sarebbero già state pagate. Il sindaco Paolo Bonaiuto ha sottolineato come le passate giunte abbiano accumulato un debito di oltre un milione e 300 mila euro e non abbiano mai rendicontato i rapporti con Palermo. Sul fronte del Pdl, frattanto, la coordinatrice Santina Baglivo ha affermato che nessun consigliere comunale del Pdl può permettersi di sottoscrivere la sfiducia al presidente del Consiglio che appartiene allo stesso partito. Un chiaro messaggio a Giannone e Gabeli che invece avrebbero già sottoscritto il documento di sfiducia.

Autore: Salvatore Marziano.

Fonte: La Sicilia 04/02/2o12

NOTA:

Continua a non avere pace il comune di Pachino.

Possiamo solo sperare, ma vanamente, che si decidanpo a capire che i giuochi di potere ed il valzer delel poltrone non hanno niente a che vedere con gli interessi di Pachino e dei pachinesi che si sono rotte le scatole di una classe dirigente che pensa solo a se stessa.



mercoledì 1 febbraio 2012

Gli intrighi di palazzo per rifare la coalizione


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Ore convulse: Lunedì la seduta del Consiglio è saltata due volte perché le forze di governo erano riunite a parte Retroscena: Si vorrebbe «fare fuori» il presidente del civico consesso per mettere al suo posto la Tossani o Blundo. Ma sulla sfiducia a Rabito la maggioranza è spaccata. Nastasi: Impensabile proporre di cacciare Rabito che è solo uno dei problemi e non il problema. Il caso: Veletta non può ricoprire il ruolo di vicesegretario perché adesso ha un incarico come esperto esterno.

PACHINO – La maggioranza non si presenta in Consiglio comunale per discutere dei mancati pagamenti ai dipendenti e della regolarizzazione dei contrattisti, e il personale della casa municipale occupa simbolicamente l’Aula consiliare per alcune ore. È quanto accaduto lunedì sera. Una seduta, quella convocata dal presidente Andrea Rabito, che si è presentata subito come una cartina di tornasole per verificare la tenuta della compagine politica, ma anche per fare il punto sulla situazione economica delle casse municipali. Che la maggioranza, tuttavia, non intendeva partecipare alle assise municipali, si era capito subito dall’assenza, durante la prima chiamata, di tutti i consiglieri che sostengono Bonaiuto. La coalizione di governo era infatti impegnata, contemporaneamente, in un vertice all’interno del quale si sarebbe trovato l’accordo per sfiduciare il presidente del civico consesso, liberando così un importante ruolo da assegnare a chi è disponibile ad allargare la compagine di governo.

Ma la maggioranza non si è presentata in Aula neppure per la seconda chiama. Assente anche il segretario generale Lucia Minniti che invece si era mostrata puntuale per il primo appello. La Minniti si è fatta sostituire per l’occasione dal vicesegretario Maurizio Veletta. Tale episodio, tuttavia, non è stato gradito dai consiglieri in Aula che hanno contestato la presenza di Veletta in quanto, essendo questi in aspettativa e presente al Comune non come dipendente ma come dirigente-esperto esterno, non avrebbe potuto ricoprire la carica di vicesegretario. Il dubbio che, dunque, la validità del Consiglio comunale potesse essere inficiata, ha spinto i consiglieri di opposizione a dichiararsi assenti, per cui la seduta è andata deserta. È stato a questo punto che i dipendenti, presenti in forze tra le file del pubblico, hanno deciso di occupare l’Aula trasformando la seduta in una tavola rotonda per manifestare il loro stato di disagio. Un malessere, quello del personale, che deriverebbe non soltanto dalla mancata percezione degli stipendi, ma da difficoltà relazionali con il primo cittadino. Sul piano strettamente politico, la maggioranza, dunque, intende ampliarsi sfiduciando il presidente del Consiglio.

Ciò spalancherebbe le porte del gradino più alto dell’Aula consiliare alla Tossani (fino a ieri in odore di assessorato) o a Salvatore Blundo (Rinascita). Non tutti però nella maggioranza sembrano d’accordo sulla sfiducia a Rabito. Per Corrado Nastasi «il problema non è il presidente del civico consesso. Io sono entrato in amministrazione – ha dichiarato Nastasi – per dare un segnale di buona amministrazione alla città. Ciò non è stato fatto, o è stato fatto solo in parte, motivo per cui non si può partire dalla sfiducia a Rabito che è solo uno dei problemi e non il problema». Nastasi dunque, non sarebbe disposto a sfiduciare l’attuale presidente. E il mancato accodarsi alla compagine di maggioranza potrebbe mettere a rischio il suo rappresentante in Giunta, Guarnaschelli.

Autore: Salvatore Marziano.

NOTA: Le lotte personali continuano a farla da padrone nel martoriato paese di Pachino che alla perenne cattiva amministrazione somma una sempre più viscerale faida personale che, allo spettacolo pietoso, aggiunge la mancata speranza di un minimo futuro positivo per questo paese.

martedì 31 gennaio 2012

A SIRACUSA VISENTIN CERCA NUOVI PUNTELLI PER LA GIUNTA, MA L'UDC NON E' INTERESSATO


Che il Sindaco Visentin abbia la cecesssità di puntellare la sua traballante maggioranza politica in seno al comune di Siracusa è cosa nota e, dal suo punto di vista, anche normale.
Quello che non riusciamo a capire è il desiderio spasmodico di alcune forze politiche o singoli consiglieri comunali che dovrebbero continuare a fare opposizione ad una Giunta inetta e che invece ardono dal desiderio di ricoprire l'incarico di assessore comunale.
E' notizia odierna di stampa che l'amministrazione comunale di Siracusa potrebbe puntellare la sua maggioranza con l'ingresso in giunta di Futuro e Libertà di Fabio Granata e del consigliere Paolo Romano ad assessore.
Non è la prima volta che il Fli fa l'occhiolino ad un posto in giunta comunale senza considerare la posizione politica che dovrebbe ricoprire in un discorso di terzo polo che questi atteggiamenti, così come quelli stigmatizzati in passato di disponibilità dell'Mpa di Gennuso, non ne permettono la nascita nella nostra provincia.
Le notizie di stampa riportano anche la presunta disponibilità del consigliere comunale Sebastiano Di Natale, aderente all'UDC, di fare parte della compagine amministrativa del sindaco Visentin.
Non abbiamo notizie per avallare o meno questa disponibilità, ma possiamo affermare che essa, se vera, avverrebbe solo a titolo personale in quanto il partito di Casini non ha alcuna intenzione di fare parte della giunta Visentin al comune di Siracusa o all'amministrazione provinciale del presidente Bono.
Naturalmente chi farebbe diversamente non si potrebbe più considerare appartenente all'UDC in quanto questo partito non intende fare da stampella a nessuno anche se si dichiara disponibile, in fase di rinnovo elettorale delle amministrazioni locali, di esaminare i programmi delle varie coalizioni ed in base a questi e nell'interesse esclusivo delle comunità da amministrare, decidere strategie ed alleanze.

domenica 29 gennaio 2012

LA MORTE DI SCALFARO AMICO DI SIRACUSA


Anche Oscar Luigi Scalfaro, Presidente emerito della Repubblica, abbandona la vita terrena per tornare alla dimora del Padre e diminuire il numero dei convinti cattolici democratici cristiani che hanno incarnato, in politica,lo spirito vero della dottrina sociale cristiana.
prima che diventasse Presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro era un assiduo frequentatore delal provincia di Siracusa soprattutto in occasione delle campagne elettorali regionali o nazionali.
Era un bravissimo oratore che riusciva a coinvolgere i partecipanti ai suoi comizi sempre molto affollati e partecipati.
Ma la sua predilizione verso la Sicilia era politicamente molto forte.
Basti pensare che, quale erede del pensiero sturziano, era molto legato al nostro conterraneo Mario Scelba con il quale fondò la corrente interna alla Democrazia Cristiana del Centro contro l'alleanza di centro sinistra.
Per questa sua posizione prima con Scelba e poi da solo sopportò il peso di essere aditato, da parte dei comunisti, come il fascista della Dc e subì, all'interno, un isolamento che durò parecchi anni.
Il suo addetto stampa fu, per molti anni, Tonino Scelba nipote del più illustre Mario.
Oscar Luigi Scalfaro dava sempre la sua disponobilità ad effettuare comizi nella nostra provincia e, tramite Tonino Scelba, mi contattava per organizzare i vari comizi.
In quel periodo io avevo sempre la responsabilità del coordinamneto dell'ufficio comizi e dell'organizzazione.
Lo mandavo sempre a fare comizi nella zona montana facendoglieli concludere quasi sempre a Canicattini a tarda notte.
Quasi sempre Tonino Scelba mi esprimeva le sue perplessità per gli orari così tardi e sempre, l'indomani, mi esprimeva la sua meraviglia per l'alta partecipazione di cittadini ai comizi.
Era ed è notorio che la nostra zona montana vede i suoi cittadini prolungare la vita di relazioni fino a tarda notter soprattutto d'estate per cui la presenza di ascoltatori era assicurata assieme al richiamo dell'oratore.
Questo rapporto si concretizzò per molti anni e continuò anche quando svolse con grande competenza ed impegno il ruolo di dirigente nazionale organizzativo della DC diventando il politico di riferimento per il mio lavoro a livello locale.
Fu il politico, dirigente organizzativo, che diede una veste giuridica al ruolo dei funzionari della Democrazia Cristiana.
Da questo nuovo ruolo interno al partito iniziò per Oscar luigi Scalfaro una nuova stagione politica personale che lo porterà prima a Ministro degli Interni e poi a Presidente della Repubblica.
Non fu un periodo facile sia come Ministro che come Presidente, ma riuscì a svolgere il suo ruolo con grande impegno e senso del dovere.
Dal mio punto di vista ha un solo neo politico e cioè quello di avere aderito al Pd, lui che era la barriera anticomunista, anche se non prese mai la tessera più per un'antipatia verso Berlusconi
che per convinzione politica.



domenica 22 gennaio 2012

UDC RINVIATA SEDUTA DIREZIONE SU FLORIDIA

La prevista riunione di Sabato per incontrare gli amici UDC di Floridia non si è tenuta.
Un cominicato messaggistico del segretario Bandiera ha rinviato il tutto su richiesta degli amici floridiani perchè si temeva che molti dirigenti non potessero parteciapre a causa dei blocchi stradali.
resta confermata la riunione di lunedì prossimo per il problema Avola che si preannuncia difficoltoso e non di facile soluzione.

sabato 21 gennaio 2012

Demopolis, cresce l'appeal dei partiti di centro


L'istituto di ricerche Demopolis ha realizzato un sondaggio sulle intenzioni di voto dei siciliani per le elezioni politiche: i numeri vedono in testa il Pdl con il 23% (meno 2% a distanza di 60 giorni dalla caduta di Berlusconi, ma con consensi dimezzati rispetto al 2008), seguito dal Pd con il 18,5% 1,5% in meno rispetto a due mesi fa, mentre a livello nazionale si attesta al 29%). Crescono gli indecisi e quanti, in caso di elezioni nazionali anticipate, oggi non si recherebbero alle urne.

"Si respira sempre più nell'Isola un diffuso disincanto politico che - afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento - sta erodendo il residuo consenso dei siciliani nei confronti delle istituzioni democratiche. Gli ultimi mesi della vita politica nazionale e regionale hanno visto quasi dimezzarsi la fiducia degli elettori nel Parlamento, nell'Ars, nei partiti, il cui peso effettivo appare fra l'altro ridimensionato, agli occhi dei cittadini, in una fase di 'commissariamento', come quella attuale caratterizzata dalla nascita del governo Monti".

Per la prima volta Demopolis registra un lieve arretramento anche per Grande Sud di Gianfranco Miccichè, oggi al 7,5%. Si fermano sotto sotto la soglia del 2% il Pid e la Destra. Si rafforzano nel complesso, anche se di poco, l'Idv di Antonio Di Pietro (5%), Sel di Vendola (4,1), FdS (1,4%), così come il Movimento 5 Stelle di Grillo che raggiunge il 3%.

Trend positivo per tutti i partiti di centro: l'Mpa del presidente della Regione Raffaele Lombardo si attesta al 15%; Fli di Gianfranco Fini al 5,6%, l'Api di Rutelli all'1,9%. Dopo oltre due anni, torna nell'Isola al 10% l'Udc, che recupera consensi tra i delusi del Pdl e del Pid. Si tratta comunque - secondo i ricercatori di Demopolis - di un dato destinato a mutare nelle prossime settimane, anche in considerazione delle scelte imminenti che il Partito di Casini e D'Alia (ancora molto debole a Catania e Palermo) dovrà compiere in termini di alleanze a livello regionale e nazionale.

( Fonte La Sicilia.it )

INCONTRI IN CASA UDC FRA ATTRITI E CONFUSIONE

Oggi alle ore 16 riunione della direzione provinciale dell'UDC di Siracusa che si incontrerà con i rappresentanti del partito di Floridia.
Scopo dell'incontro è quello di esaminare la situazione politica locale e di decidere la più opportuna strategia per affrontare i temi della prossima campagna elettorale comunale e le relative alleanze
Lunedì sera sarà la volta del comune di Avola dove la situazione appare più complicata perchè esistono dissensi e pregiudiziali fra i vari gruppi che compongono il partito avolese.
Non è un mistero che il gruppo storico che ha sostenuto e sofferto in consiglio comunale l'appartenenza all'UDC si sente adesso accerchiato da nuovi arrivi, i Magro ed i fratelli Caruso, che vorrebbero svolgere un ruolo egemone nel partito dopo che, secondo il vecchio gruppo di Murè e Paolo Magro, hanno nociuto all'immagine del partito stesso.
La complessità della problematica presentando difficili soluzioni non permette di proporre adeguate azioni capace di riportare la pace interna.
L'UDC provinciale paga le troppe ambiguità dei suoi massimi esponenti provinciali sulla convivenza avolese e rischia di indebolire un partito fortemente radicato nel contesto cittadino.
Anche la scelta di proporre in direzione provinciale esponenti avolesi di una sola parte che viene ritenuta in contrasto con il partito ufficiale ne mina credibilità ed azione e crea scompensi politici difficili da colmare.
Se a questo aggiungiamo anche l'ambiguità della gestione provinciale del partito che designa una direzione senza insediare il comitato eletto dal congresso se ne deduce che una certa confusione
regna attualmente in casa UDC.

mercoledì 11 gennaio 2012

ANCORA ASSENTE L'UDC A SIRACUSA

Continua l'assenza di iniziativa dell'UDC di Siracusa dopo la celebrazione del congresso provinciale del partito.
Non si è insediato il comitato provinciale e non si è dato corso alla elezione della direzione provinciale con relativa costituzione dei vari uffici e dipartimenti.
Questo ritardo di iniziativa politica che si sta accumulando rischia di essere pagato caro soprattutto nei sei comuni della provincia dove si svolgeranno le elezioni comunali nella prossima primavera.
Si rischia che il partito possa fare la stessa fine elettorale delle ultime elezioni comunali di Lentini dove, una errata interpretazione della realtà locale, portò L'UDC ad un risultato ridicolo che lo mise fuori dai giochi politici locali.
Vi è l'assenza di qualsiasi iniziativa in direzione del terzo polo provinciale anche se questo terzo polo siracusano non palesa nessuna azione concreta e si trastulla solo nelle dichiarazioni stampa di qualche suo potenziale esponente.
Nè possono camuffarsi per azioni politiche le visite in sordina del segretario provinciale o del presidente o di qualche dirigente di partito in qualche comune della provincia per una chiaccherata.
Se dobbiamo fare un partito plurale, con dirigenti degni di questo nome e rispondere alle attese dei cittadini che vedono nell'UDC un partito capace di capire i loro problemi, dobbiamo lavorare per realizzare un partito coeso e presente con una proposta politica ed organizzativa condivisa.
Invito pertanto i massimi dirigenti dell'UDC locale ad uscire dalla visione ristretta ed ambigua dei comitati elettorali e dare vita ad un serio confronto politico e ad una gestione del partito che coinvolga tutti coloro che intendono lavorare per la sua esclusiva crescita.

venerdì 6 gennaio 2012

Replica del Presidente prov.le dell'Udc Sorbello sulle dichiarazioni dei consiglieri Midolo e Giliberto

"Chi vuole aderire all'Udc deve presentarne richiesta alla direzione provinciale, unico organismo deputato a vagliare questo genere di attività". E' diretto nel suo intervento il presidente provinciale dell'Udc Pippo Sorbello, che prende così posizione sul caso Pachino. Sui media sono apparse negli ultimi giorni le dichiarazioni del consigliere Midolo (Udc) e del consigliere Giliberto, riguardanti un eventuale ingresso nel partito di centro di quest'ultimo. "Non ci sono preclusioni di sorta", spiega ancora Sorbello. "Ma siamo un partito collegiale, dove fughe in avanti o trattative personali non hanno ragione d'essere". Sulla stessa linea anche il presidente dell'Udc di Siracusa, Marco Capillo.

"L'Udc non è però un autobus che si ferma ad ogni fermata. E' aperto, a molti ma non a tutti. Siamo onorati che il rinnovamento attuato nei mesi scorsi e l'avviato nuovo corso stiano ora suscitando anche l'interesse di simpatizzanti ed iscritti ad altri soggetti politici. Ma senza un dialogo preventivo, non è possibile muoversi a livello locale in nome e per conto della direzione provinciale".