mercoledì 20 luglio 2011

REMO GASPARI UN ESEMPIO DI POLITICO DA IMITARE



Aveva 90 anni ed ha lasciato la vita terrena fatta di politica, istituzioni e rapporto con il suo territorio e la sua gente.

Remo Gaspari, il politico democristiano più longevo nel Governo del Paese dopo Giulio Andreotti, è morto portando con sé lo stile di un politico della prima repubblica che ha servito il Paese ed il suo partito, la Democrazia Cristiana, con grande intensità, onestà e senso del dovere al servizio dei bisogni della sua gente d’Abruzzo.

Resterà certamente un esempio, non solo per i politici della vecchia Repubblica, ma per molti dell’attuale se solo avessero l’intelligenza di guardare agli esempi dei veri politici del passato per capire ed amministrare il presente senza l’arroganza e l’inefficienza di molti pseudo uomini delle istituzioni attuali.

Ho avuto modo di conoscere personalmente Remo Gaspari in uno dei suoi brevi momenti di non presenza al Governo, ma di responsabile organizzativo nazionale della Democrazia Cristiana.

Era la primavera del 1974 e si dovevano svolgere le elezioni regionali in Sardegna in un clima che si pensava non molto favorevole per le sorti elettorali della Democrazia Cristiana .

Fu così che l’ufficio organizzativo, diretto politicamente da Remo Gaspari, decide di inviare in Sardegna un gruppo di funzionari fra i più esperti a livello nazionale nell’organizzazione delle campagne elettorali e nella gestione delle relative situazioni organizzative.

Fu così che fui mandato nella provincia di Cagliari per seguire la campagna elettorale di ben 22 comuni.

Remo Gaspari fu quasi sempre presente, nei tre mesi di permanenza in Sardegna, per rendersi direttamente conto dello svolgimento dei lavori.

Volle addirittura partecipare direttamente ai giri elettorali di alcuni funzionari per rendersi conto sul campo del lavoro svolto.

Gaspari era considerato un tipo autoritario perché pretendeva molto dai suoi collaboratori per cui furono pochi i funzionari che si resero disponibili ad averlo con loro.

Il primo giro di riunioni, assemblee ed incontri con dirigenti, elettori e candidati lo fece con me nel territorio di mia competenza.

Siamo usciti in macchina alle otto del mattino e siamo ritornati alle due di notte.

Fu così contento che resto con me anche il secondo giorno.

Quindi due giorni insieme e da soli nella mia nuova Alfasud che a Lui piacque molto ed a me servì per conoscere un grande uomo politico che dentro quella macchina mostrò anche il suo volto di uomo e di amico nelle lunghe discussioni e confessioni di due giorni insieme.

Terminata la campagna elettorale ebbi modo di incontrarlo più volte e, sia che si trovasse a reggere un ufficio nella sede della DC o nelle stanze del potere di un Ministero, non feci mai ant

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