martedì 28 ottobre 2008

LE SOCIETA' PARTECIPATE REGIONALI SONO "SCHIFEZZE". E QUELLE SIRACUSANE?

Secondo il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, le società partecipate sono una "schifezza".
Giuridicamente esse sono delle società interamente possedute dalla Regione od in parte attraverso una partecipazione con quota societaria spesso maggioritaria e con altre quote affidate a soci privati.
Politicamente esse sono servite per esternare dei servizi o delle attività che la Regione non avrebbe potuto svolgere direttamente e che la compartecipazione ha garantito la loro attuazione con criteri di nantura privatistica.
Spesso, sul piano pratico, i criteri privatistici sono serviti per operare delle assunzioni di parenti ed amici degli amici e per permettere a molti politici, spesso trombati, di guadagnarsi lo stipendio nei vari consigli di amministrazione.
Nei fatti si sono quindi trasformate in carrozzoni che sono cresciuti a dismisura sia nel numero che nei dipendenti.
Adesso Lombardo prevede una forte cura dimagrante per ridurre i costi il più possibile e frenare la sete di soldi che rischia di diventare voragine.
Anche il comune di Siracusa ha una vecchia partecipata che è la Sogeas ed adesso ha innescato un processo che permetterà il loro aumento nonchè l'occupazione, come già avvenuto, di poltrone ben remunerate.
Sembra che la Sogeas batta cassa per parecchi milioni di euro che dichiara gli spettini come arretrati da anni per cui il socio di maggioranza, il Comune, è chiamato a sanare il buco di bilancio.
A battere cassa saranno, a breve, anche le altre società che, nel caso siracusano, si chiamano agenzie.
Sarebbe veramente una " schifezza" anche a Siracusa se le società si fanno con il ruolo di spendere in modo discrezionale affidato al privato e quello di pagare ovunque e comunque al comune Pantalone. E cioè ai cittadini che, ad esempio, sanno che esistono queste società per pagare tasse che servono anche per gli stipendi di assunti con tecniche clandestine, per consulenze e sponsorizzazioni o pubblicità varie anche se non necessarie visto che queste società agiscono in regime di monopolio e non si confrontono con il mercato.

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